Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Chiari si ferma per ricordare Klodian, morto sul cantiere a 21 anni

Il ricordo di Chiari per Klodian Elezi, il 21enne morto sabato pomeriggio sui cantieri della Teem, in terra milanese: si attende il nulla osta del magistrato, poi anche la salma potrà tornare a casa

Manca solo il nulla osta del magistrato. Per ‘liberare’ la salma, per concedergli l’ultimo saluto. Klodian Elezi è morto a soli 21 anni, sui cantieri della Teem, la tangenziale est di Milano. A Bornago, nel primo pomeriggio di sabato: un volo di oltre 10 metri, e che gli è stato purtroppo fatale. Sarebbe caduto dal ponteggio che stava smontando, avrebbe sbattuto la testa e sarebbe morto sul colpo.

Di origini albanesi, era in Italia da tanti anni. Cresciuto a Chiari, si sentiva bresciano ‘vero’. In paese lo conoscevano in tanti: giocava a calcio negli Young Boys, proprio domenica la squadra ha tenuto la testa china, per un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio. Per ricordare Klodian, che pure era tornato da poco in campo dopo un lungo infortunio. I suoi compagni hanno vinto, e hanno dedicato a lui i tre punti.

La salma tornerà in Albania, dove si svolgeranno i funerali. Tutta la famiglia si stringerà per abbracciarlo l’ultima volta. L’ennesima vittima di quella strage silenziosa che nessuno è mai riuscito a fermare. Morto sul cantiere, morto sul lavoro: il tragico e amaro destino che era capitato anche allo zio Sherbet, morto nel 2012 mentre lavorava alla BreBeMi, in territorio di Calcio, nella bergamasca.

Klodian era figlio unico. Un altro figlio dell’immigrazione travolto da un destino infame. Non c’è stato niente da fare: la botta è stata troppo forte, a nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo. Non si esclude qualche pecca di sicurezza, in cantiere: sulla vicenda ancora indagano i Carabinieri. 

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