"Era già morta quando l'ho caricata in macchina: non l'ho legata e non l'ho bruciata"

Dal carcere di Verziano le parole di Chiara Alessandri: detenuta da un paio di settimane, è indagata per omicidio e distruzione di cadavere

Chiara Alessandri

Anche a margine dei più recenti sviluppi investigativi, Chiara Alessandri non cambia la sua versione: come riporta Il Giorno, la donna indagata per omicidio e distruzione di cadavere ha ribadito che la morte di Stefania Crotti sarebbe stata solo accidentale, e che quel giorno in garage la 42enne avrebbe sbattuto la testa contro lo spigolo di un muro.

Non solo: dal carcere di Verziano, dove è detenuta ormai da un paio di settimane, Alessandri ha detto ancora una volta di non aver bruciato il corpo della donna trovata carbonizzata nelle campagne di Erbusco. E di non avere idea di dove sia finita la borsa che i carabinieri stanno ancora cercando (in queste ore sono state battute anche le rive del torrente Cherio).

Si dice addolorata per quanto accaduto, e piangerebbe spesso, pensando ai suoi figli, ma anche alla bimba di Stefania. "Sono una madre. Posso capire come soffre la bambina di stefania. È come soffrono i miei figli" avrebbe detto la donna.

Il mistero della morte di Stefania

“Sono sicura che fosse già morta”: questo quanto avrebbe detto Alessandri in riferimento alla possibilità, emersa solo negli ultimi giorni, secondo cui Stefania Crotti non sarebbe stata uccisa dai colpi subiti, anche se l'autopsia ne ha rilevati almeno una ventina, tra cui quattro lesioni alla testa compatibili con un martello, ma data alle fiamme quando era ancora viva.

“L'ho avvolta con degli asciugamani – avrebbe detto ancora Alessandri – insieme agli oggetti che c'erano in garage (tra cui un martello e una pinza, poi ritrovati di fianco al cadavere carbonizzato, ndr), poi l'ho caricata in macchina. Ma non l'ho legata”. Altra circostanza da verificare: pare che il cadavere di Crotti fosse legato a mani e piedi con delle fascette da elettricista.

Le indagini sulla benzina

Indagini serrate: i carabinieri si sono fatti consegnare tutte le registrazioni delle telecamere di tutti i benzinai sulla tratta da Gorlago a Erbusco. Si cerca di capire se davvero Alessandri avrebbe dato fuoco al corpo con della benzina. Nella Lancia Y dei suoceri una tanica era stata ritrovata, poi delle tracce sui tappetini della sua Mercedes Classe B. Nel primo caso però, la tanica sarebbe rimasta in macchina dopo che una volta, a Trescore Balneario, Alessandri era rimasta a secco di benzina.

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