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Foto d'archivio

Foto d'archivio

Orrore al cimitero, tombe profanate nella notte: lapidi divelte e bare aperte

Gli inquietanti episodi si susseguono al cimitero di Calcinatello, frazione di Calcinato. Nella notte tra venerdì e sabato il terzo raid sacrilego

Raid sacrileghi: lapidi divelte, bare aperte e salme spogliate dei gioielli con cui erano state sepolte. Un copione che si ripete al cimitero di Calcinatello, frazione di Calcinato, dove dal mese di marzo si sono registrati bene tre episodi inquietanti e identici.

L'ultimo raid è stato messo a segno nella notte tra venerdì e sabato. Come riporta il quotidiano Bresciaoggi, è stato preso di mira un loculo posto a tre metri d'altezza. I ladri hanno probabilmente usato un montacarichi e, una volta raggiunto il loculo, hanno divelto il cemento ed estratto la bara che a quel punto sarebbe crollata al suolo. La salma della defunta - spirata nel 2002 - è finita a terra ed è stata spogliata di anelli e monili d'oro. La donna era infatti di etnia rom: come vuole la tradizione, era stata sepolta con tutto ciò che possedeva, gioielli compresi.

A fare la macabra scoperta, il mattino seguente, è stato il custode del cimitero. Il campo santo è stato chiuso al pubblico mentre i Carabinieri raccoglievano gli indizi.

Le indagini pare seguano una pista ben precisa, dato che anche negli altri due raid (uno a marzo, l'altro tra il1 2 e il 13 maggio) erano state prese di mira le lapidi dove sono sepolte alcune donne di etnia rom, appartenenti allo stesso clan. L'ipotesi più probabile è che si tratti di una faida tra famiglie.

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