Cronaca

La caccia è iniziata, e anche il bracconaggio

La stagione venatoria ha preso il via domenica 18 settembre, e già si contano numerosi episodi di bracconaggio: da segnalare l'uccisione di un falco pellegrino e di una nitticora.

Rezzato e Carpenedolo. Questi i due paesi nei quali si sono verificati i più gravi episodi di bracconaggio nella prima settimana di stagione venatoria, caratterizzata, fino ad ora, da pochi spari, anche nei capanni, e ancora meno prede abbattute. A vigilare, le guardie della Polizia provinciale e quelle, volontarie, del Wwf. 

Il primo episodio si è registrato a Carpenedolo, dove, lungo il Chiese, due guardie venatorie volontarie hanno intercettato un cacciatore che utilizzava un richiamo elettroacustico (fonofil) vietato ed aveva appena abbattuto un giovane esemplare di nitticora, un airone di medie dimensioni, simile al Tarabuso o Tarabusino, dal corpo ricoperto di piume di colore marrone ambrato macchiettato di bianco (in età adulta le piume diventano bianche e grigie). 

A Rezzato invece gli agenti della Polizia provinciale hanno trovato un esemplare femmina di falco pellegrino (nella foto) ferito gravemente, con ben 40 pallini di piombo in corpo, all’ala e agli occhi. Trasferito nel Centro recupero animali selvatici del Wwf a Valpredina, in provincia di Bergamo, l’uccello è morto ieri mattina. 

Diversi sono stati i cacciatori fermati e multati nell’ultima settimana, tra di loro quattro che in Valtenesi utilizzavano il fonofil. L’invito del Wwf è quello di segnalare ogni episodio sospetto di caccia illegale al numero antibracconaggio 328-7308288 o sull’apposita pagina Facebook “Guardie WWF Italia, Nucleo Lombardia”. 

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