Via Carducci: piazzale diventa un dormitorio per tossicodipendenti

In via Carducci a Brescia, il parcheggio dell'ex finanziaria è un dormitorio a cielo aperto, la porzione abbandonata di una villetta bifamiliare il rifugio di fortuna di giovani prostitute

Siringhe nel piazzale di Via Carducci - Copyright © Bresciatoday.it

BRESCIA. Quartiere Fiumicello. Via Carducci. A un chilometro di distanza dal parcheggio dell'ex supermercato Sisa, della cui condizione di degrado e abbandono abbiamo già riferito, c'è un altro piazzale, altrettanto costellato di sporcizia e di siringhe. Prima c'era un finanziaria, ora ci sono i letti improvvisati e gli effetti personali dei giovani tossicodipendenti e senzatetto che lì passano le nottate.

Dormono sui alcuni cartoni disposti accanto alle serrande abbassate. Accanto ai giacigli di fortuna lasciano le siringhe e fanno i propri bisogni. I residenti del condominio che si affaccia sul piazzale sono ormai abituati a certe scene. Le vedono quasi ogni sera affacciandosi alle finestre. Più volte hanno segnalato la situazione, ma l'aumento dei controlli delle forze dell'ordine non è servito a risolvere il problema.

Così, fanno quello che possono: puliscono ciò che trovano e cercano di sorvegliare la zona (almeno durante il giorno). Ugo è un pensionato e vive da più vent'anni in via Carducci. Ogni mattina si reca nel piazzale dove è costretto a lasciare l'auto per sincerarsi che ci sia ancora e che sia tutta intera; nel frattempo butta un occhio intorno a sé e raccoglie ciò che può per ripulire l'asfalto.

All'imbarbarimento della zona Ugo è fin troppo abituato e forse anche rassegnato. Vive al civico 37 e la sua villetta confina con una casa abbandonata da una decina d'anni. Ha visto e sopportato di tutto. Per alcuni mesi ha dovuto convivere con dei vicini abusivi, che dopo essere stati sgomberati dai Carabinieri lo hanno minacciato.

Ora ha che fare con alcune giovanissime prostitute, che usano il ripostiglio del giardino desolato per ricevere i clienti. Ragazze italiane che non arrivano ai trent'anni e che, a detta di Ugo, “si prostituiscono per comprare qualche dose di eroina” (GUARDA LA VIDEO INTERVISTA). Finita l'emergenza freddo e chiuso il dormitorio della vicina Via Villa Glori (attualmente occupato da 11 senzatetto) qualcuno ha anche provato a trasferirsi nella casa abbandonata, all'interno della quale, però, non si riesce più ad accedere. Così hanno passato la nottata nel giardino, che è ormai una selva, e Ugo al risveglio ha dovuto fare i conti con un odore nauseabondo di feci.

Per provare a limitare gli accessi ha provato a sbarrare il buco nella ringhiera della villetta con il ramo di un albero, ma non sa se lo stratagemma funzionerà.

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