Donna con il cancro, le negano il farmaco: la denuncia del figlio

Una donna di 70 anni residente a San Polo di Lonato e un cancro come il mesotelioma pleurico: un farmaco salvavita che le viene negato, la battaglia di un figlio coraggioso e che ora denuncia l'ospedale

Un farmaco ‘off label’, e quindi non direttamente prescritto per la malattia in essere. Ma che viene comunque negato, nonostante sia ufficiosamente l’unico in grado di rallentare un cancro come il mesotelioma pleurico, una patologia causata dall’esposizione all’amianto. E che le viene somministrato solo dopo aver cambiato medico.

La storia incredibile e forse ancora tutta italiana di una donna di più di 70 anni, residente a San Polo di Lonato. Con un cancro diagnosticato nel 2011, al Civile di Brescia. Prima operata a Mestre, poi trasferita a Vercelli. Dove le prescrivono un trattamento con Gemcitagina.

La legge prevede l’autorizzazione di un primario, e di una commissione interna all’ospedale. Ma il via libera non arriva mai, nonostante i solleciti, le richieste continue. Anzi, la somministrazione le viene negato. Il figlio della donna non si arrende, e sceglie di effettuare una visita privata, con un altro primario.

Che subito dà l’ok per la somministrazione. E le infusioni possono cominciare poche ore più tardi. Ora le cure proseguono, ma la storia non finisce qui. Il figlio della donna ha già denunciato l’accaduto: e ha pure intenzione di chiedere i danni.

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