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Riciclaggio di auto, 11 arresti: dopo i furti, il «Cavallo di Ritorno»

Associazione a delinquere finalizzata ai furti di auto in Lombardia e Veneto. E' l'accusa mossa a 11 persone arrestate dai Cc di Chiari. Dopo il furto chiedevano un "Cavallo di ritorno": una somma di denaro per poter riavere l'auto rubata

In un'operazione, condotta dalla Compagnia di Chiari sono state arrestate 11 persone e recuperate oltre 50 vetture con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti di auto, alla ricettazione, al riciclaggio e alle estorsioni.

Gli stessi arrestati, inoltre, in molteplici episodi, avrebbero anche esercitato attività estorsive, il cosiddetto 'cavallo di ritorno', con le quali costringevano i legittimi proprietari alla consegna di una somma di denaro per poter riavere l'auto rubata.


L'organizzazione criminale, inserita nelle province di Brescia e Bergamo, era specializzata nel furto di autovetture, e collegata ad una vasta rete di ricettazione con il coinvolgimento di carrozzerie compiacenti (il titolare di una delle quali è stato arrestato) disposte ad acquistarle e a riciclarne i pezzi sul mercato clandestino.

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