Bracconiere brucia gli occhi ai tordi da richiamo per farli cantare meglio

L'uomo è stato scoperto dal NOA, Nucleo Operativo Antibracconaggio della Forestale. Dal 9 di ottobre, gli animali sequestrati - vivi e morti - sono stati in tutto 220

Non si ferma il bracconaggio selvaggio nella nostra provincia. Dal nove ottobre a oggi, il NOA (Nucleo Operativo Antibracconaggio) del Corpo Forestale dello Stato segnala 48 notizie di reato: sequestrati  14 fucili, 320 trappole, 83 reti di varia lunghezza, 300 archetti, 220 animali catturati, vivi e morti.

Nei vari controlli, un cacciatore è stato trovato in possesso di due tordi con gli occhi bruciati da chiodi roventi. La crudele tecnica è utilizzata soprattutto al sud: ciechi, i tordi cantano meglio, e quindi svolgono meglio la loro funzione di richiamo per altri volatili.  


Il bracconaggio vede spesso protagonisti persone benestanti. Non si caccia più, dunque, per risparmiare sulla carne, cosa che avrebbe un briciolo di attenuante in un momento di crisi.

Nella fotogallery, si vede un campo di mais attrezzato per la cattura di uccelli. Il proprietario del campo è risultato al NOA in possesso di ampie disponibilità finanziarie.

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