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A Brescia ATSV diventa 'grande': "Un aiuto concreto a chi ha bisogno di cure"

Negli spazi dell'istituto Tartaglia di Brescia il convegno annuale organizzato dalla onlus bresciana ATSV: lo spirito del volontariato e i nuovi sviluppi professionali. "Il nostro obiettivo? Rispondere a chi ha bisogno d'aiuto"

Promuovere uno spazio di confronto tra i professionisti sanitari nelle attività di volontariato professionale. E allo stesso tempo favorire la conoscenza della Onlus ATSV (l’Associazione Tecnici Sanitari Volontari) presso tutti i professionisti della provincia di Brescia, per promuovere l’integrazione e la collaborazione con altre professionalità nell’attività domiciliare, nel rispetto dello “spirito del volontariato”.

Questi gli obiettivi principali del convegno organizzato a Brescia negli spazi dell’istituto Tartaglia dalla ATSV, la Onlus nata nel novembre del 2011 e costituita da professionisti sanitari, in particolare tecnici di Radiologia Medica TSRM, pronti ad impegnare parte del loro tempo libero alle persone più fragili come anziani, bambini, malati terminali e disabili. L’attività di volontariato che la ATSV propone sul territorio è un servizio di radiologica domiciliare completamente gratuito, con la finalità di agevolare la possibilità di curare a domicilio le persone con gravi patologie invalidanti.

Il 18 ottobre scorso non sono mancate occasioni di confronto, dando voce per più di otto ore ad esperti, medici e tecnici impegnati nel settore, volontari e membri di associazioni non solo bresciane. Come Michele Iacoviello, responsabile delle Cliniche Mobili di Emergency, o Wanda Ielasi, vicepresidente dell’associazione Psicologi per i Popoli del Mondo. Ma anche Moris Cadei, rappresentante del consiglio direttivo della Confederazione Italiana dei Tecnici di Laboratorio Biomedico, o la più ‘nostrana’ Fausta Podavitte, direttore del dipartimento Attività Socio Sanitarie integrate dell’Asl di Brescia. Senza dimenticare Marco Grosso, tra gli esperti più riconosciuti a livello nazionale e proprio di Radiologia Domiciliare.

Si è parlato del panorama del volontariato nell’ambito sociale, dei vari profili professionali e delle varie responsabilità, del volontariato non più generico ma professionale, delle possibili evoluzioni di quella che ad oggi dev’essere una vera e propria professionalità. Ovviamente con ‘dedica’ all’ambito domiciliare, alla ‘mission’ originale dei tecnici di radiologia bresciani ora riuniti nell’associazione ATSV.

“Un confronto attivo e interessante – ha spiegato Gilberto Contrini, presidente ATSV, al termine dei lavori – con un particolare coinvolgimento emotivo da parte dei relatori, nelle loro esposizioni. Indipendentemente dalle età, dai contesti di provenienza o lavoro, dal tipo di volontariato svolto, tutti erano accomunati dal desiderio di aiutare, di affrontare le varie situazioni di difficoltà. Mettendo in campo il proprio sapere, la propria esperienza, il proprio altruismo”.

Senza perdere di vista l’obiettivo ad oggi più concreto, “l’integrazione reale di altri professionisti nell’associazione da me presieduta, al fine di fornire ai fornire ai cittadini bresciani un aiuto concreto, e professionalmente sempre più articolato, in risposta ai loro bisogni di salute e di cura”.

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