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Bazar illegali di merce contraffatta: ricco bottino della Polizia locale

Napapijri, Hermes, Adidas, Nike: queste alcune delle marche di vestiti e scarpe in offerta a prezzi scontatissimi. Il motivo? Erano falsi, ovviamente.

Intercettati dalla Polizia locale, due acquirenti hanno portato gli agenti direttamente alla fonte del traffico illecito di griffe contraffatte. In due brillanti operazioni la Locale cittadina ha messo fine agli affari di una coppia di senegalesi, veri e propri monopolisti della contraffazione della grandi marche. 

Il primo intervento è avvenuto appena prima di Natale. Gli agenti, in borghese, hanno intercettato un uomo che usciva da un palazzo di via Divisione Acqui con due grandi borsoni. Recatisi nell'appartamento, gli agenti hanno scovato 300 capi d'abbigliamento taroccati. Il senegalese padrone di casa era per di più clandestino, così è stato spedito a Bari per l'espatrio.  

La seconda operazione è andata in porto il 12 gennaio quando gli agenti hanno seguito un 32enne dopo che è stato visto caricare su un furgone una notevole quantità di capi d'abbigliamento. Nel suo appartamento sono stati trovati 200 capi tra giubbotti, maglioni e scarpe, oltre a una macchina da cucire professionale utilizzata per l'applicazione dei loghi delle griffe sui capi. 

Che fine fanno i capi sequestrati? Le parole di Davide Pedretti, commissario capo di Polizia Locale, sulle colonne del quotidiano Bresciaoggi: «Negli ultimi anni, una volta tolte le etichette contraffatte abbiamo donato alcuni vestiti alle suore o alla Caritas, ma non sempre e? possibile perche? non sappiamo se rispettano le norme sanitarie».

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