Ucciso per un debito di droga: solo la mano di Giulia nelle 81 coltellate mortali

Continua il processo a Giulia Taesi per l’omicidio di Riad Belkhala, morto a 49 anni il 13 aprile del 2016: per l’accusa sarebbe stata lei e solo lei a sferrare le 81 coltellate che lo hanno ucciso

Giulia Taesi e Manuel Rossi

Il fidanzato Manuel che lo teneva fermo, seduto di dietro, la fidanzata Giulia che invece lo accoltellava: lo avrebbe colpito 81 volte. Sarebbe solo e soltanto lei, Giulia Taesi, l’esecutrice materiale dell’omicidio di Riad Belkhala, ucciso a bordo della sua auto a Zocco di Erbusco, a quanto pare per un debito di droga che i due giovani poi arrestati non riuscivano a saldare.

Manuel Rossi è già stato condannato a 17 anni di carcere, con rito abbreviato il 20 giugno scorso. Il processo della fidanzata è invece in corso proprio in questi giorni. E l’accusa non avrebbe più dubbi, come da sostenuto da sempre: è stata lei a sferrare le coltellate mortali (appunto, 81) che il 13 aprile del 2016 hanno portato alla morte di Belkhala.

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