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Scontro violentissimo sul campo di gioco: ragazzino operato alla testa

Non è ancora fuori pericolo il giovane portiere dell'Altosebino vittima di un violentissimo scontro di gioco domenica mattina sul campo di Lovere

Foto d'archivio

E' ancora ricoverato in gravi condizioni, nel reparto di Terapia intensiva del Civile di Brescia, il ragazzino di 13 anni vittima di un violentissimo ma involontario scontro di gioco durante la partita (di categoria Giovanissimi) tra Altosebino e Rovato, domenica mattina poco prima delle 11 sul campo di Lovere.

Il giovane è il portiere della squadra di casa: si è scontrato con un attaccante nel corso di un'azione, e ha rimediato un durissimo colpo alla testa. E' stramazzato al suolo privo di conoscenza, spaventando non poco giocatori e dirigenti: soccorso dai medici della squadra, è stato poi trasportato in ambulanza fino alla prima piazzola utile, e infine trasferito in ospedale in elicottero.

Sembrava fosse tutto risolto, o comunque nulla di grave: aveva infatti già ripreso conoscenza, parlava senza fatica e rispondeva alle domande. Invece ulteriori analisi hanno rilevato un grave ematoma alla testa, per cui si è resa necessaria una delicata e urgentissima operazione chirurgica.

Il peggio sembra passato, le sue condizioni sono stabili ma ancora gravi: purtroppo è ancora presto per dichiararlo fuori pericolo. L'allarme è stato lanciato dal campo di gioco verso le 10.50: sul posto due ambulanze, della Croce Blu di Lovere e della Croce Bianca di Brescia, e l'elicottero decollato da Milano. Il giovane portiere è arrivato al Civile verso le 13.

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