La Festa della Luna: quando anche la montagna divenne hippy

Operazione nostalgia, a quasi 10 anni dall'ultima Festa della Luna di Colere: quando decine di migliaia di giovani occupavano la verde vallata del Pian di Vione, dal 1978 al 2006 e da tutta Europa

La Festa della Luna nello scatto di Denis Belinghieri - Fonte maxpiantoni.it

Sono passati quasi 10 anni dall'ultima Festa della Luna, quella originale. Il maxi raduno hippy che si narra portasse nella pineta del Pian di Vione, sulle montagne bergamasche di Colere al confine con la Valcamonica, anche 20mila persone alla volta. Un paese da poco più di 1000 anime ma che dal 1978 al 2006 era diventato l'epicentro estivo – la festa andava in scena alla fine di luglio – per migliaia e migliaia di giovani, in arrivo da tutta Europa.

Picchi anche da 30mila persone, il campeggio libero con le tende sul verde dei prati di montagna, un numero indefinito di Citroen DS – la 'Squalo' – e poi capelli lunghi e pantaloni a zampa, musica d'epoca e spiriti liberi in grande quantità. Inevitabile operazione nostalgia, a quasi un decennio dall'ultima uscita ufficiale.

Finita come purtroppo doveva finire: un primo morto di overdose nel 1998, poi altri due decessi sospetti negli anni. E sulla Festa della Luna cala il sipario, per sempre. In realtà qualcosa si è mosso, anche quest'anno: un doppio appuntamento revival – chiamato appunto Festa della Luna – in scena al PalaBam di Mantova, a 'colpi' di 3000 persone alla volta.

E un'altra Festa della Luna, chiaramente ispirata all'originale e che da più di 10 anni si svolge a Salaiola di Arcidosso, provincia di Grosseto, nel 2015 sarà ad agosto. In questi giorni grazie al tam tam mediatico dei social network sono tornate in auge alcune vecchie fotografie, e pure qualche filmato non ancora sbiadito.

Della festa ha scritto anche Max Piantoni, uno dei primi organizzatori, di quando nel 1978 nacque come 'Tre giorni musicale' su iniziativa della Radio Libera Val di Scalve. “Un'autentica fiumana di giovani saliva verso la pineta, suscitando sempre l'innata curiosità e attenzione della gente locale: gruppi pittoreschi, famiglie alternative, giovani contrapposti all'ovvietà e alle convenzioni partecipavano in vario modo a questa festa, costituendo un vero campionario umano di diversità, un vero e proprio spettacolo anche visivo”.

“La Festa della Luna rimarrà comunque per sempre, nel bene e nel male, parte integrante della storia di Colere: ancora adesso, a distanza di tanti anni, il nome del paese è associazione anche a questo evento mitico e leggendario”.

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