LeXGiornate: a Brescia un turbine di concerti, da Mehldau a Vecchioni

Svelati i primi grandi nomi de LeXGiornate edizione 2015, in programma a Brescia dal 18 al 27 settembre: tra i big della musica italiana anche Roberto Vecchioni, tra i grandi del jazz anche Brad Mehldau

Brad Mehldau

Un turbine di concerti, eventi culturali, parentesi ‘corollarie’ punteggiate di teatro, poesia e improvvisazioni jazz. Nel segno di una diffusa creatività, di una libera contaminazione culturale e, ovviamente, nel segno delle ‘grandi firme’. I gustosi ingredienti che vanno a comporre un palinsesto musicale che anche quest’anno propone scintille, e che scintille: a cavallo tra classica, jazz e 'altri suoni', e virate sperimentali.

Tutto questo – e molto altro ancora – è quel che vi aspetta al giro di boa della decima edizione de LeXGiornate, in programma come sempre a Brescia dal 18 al 27 settembre prossimi, pronta ad invadere la città con una vasta gamma di appuntamenti musicali e non, ancora una volta rispettando il format che da sempre funziona, e da sempre conquista il pubblico.

Punta di diamante della manifestazione, come al solito, saranno gli spettacoli in programma alle 21 sullo sfondo dell’Auditorium San Barnaba. Tra i pesi massimi di questa edizione spicca senz’altro Brad Mehldau: il jazzista americano classe 1970 che sfoggerà la sua ‘cifra stilistica’, ispirata a numi tutelari come Keith Jarret e Miles Davis. Per un mix di composizioni originali e riletture in chiave jazz anche di brani di Beatles, Radiohead o Nick Drake.

Tra i big di casa nostra un posto al sole nel cartellone lo occuperà Roberto Vecchioni: il cantautore milanese proporrà un inedito omaggio ad Alda Merini, tra suggestioni poetiche, riflessioni ad alta voce e spunti musicali di vario genere. Dopo il successo del 2014 anche il gradito ritorno della Banda Osiris, e il loro collaudato impasto sonoro a base di ironia, surrealismo e riverberi attinti da sigle ‘cult’ e colonne sonore da cinema.

A fare da collante ideale all’edizione 2015 de LeXGiornate sarà il tema della follia come “nutrimento dell’anima”. “La follia intesa come energia propulsiva – spiega Daniele Alberti, direttore artistico del festival organizzato dall’Associazione Soldano – la follia creativa, la follia distruttiva. Oppure ancora, per citare Erasmo da Rotterdam, la follia come energia capace di muovere l’uomo all’azione”.

E le premesse di un’azione, anche stavolta, ci sono tutte. “L’obiettivo è tradurre questi presupposti in una proposta artistica più che mai ricca ed eterogenea – conclude Alberti – Pensata ad hoc per andare incontro ai gusti sempre più eclettici del nostro pubblico, declinata come un grande percorso culturale, in bilico tra musica e letteratura, teatro e poesia”. 

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