Cronaca

Trovato un cadavere a ridosso della Statale: potrebbe essere Gino Pilenghi

Potrebbe essere il corpo di Luigi Pilenghi, scomparso lo scorso ottobre: si attende l'esito dell'esame del Dna

Sarebbe un mistero finalmente risolto, in un certo senso la fine dell'infinita attesa a cui da mesi sono condannati i familiari: potrebbe essere di Luigi Pilenghi il corpo ritrovato domenica mattina a ridosso del muro di contenimento della Ss45bis, tra Gavardo e Villanuova. L'uomo, 88 anni, risultava scomparso ormai dal 10 ottobre: quel giorno si era allontanato di casa, da Via Legnago, per la sua consueta passeggiata. Ma non è più rientrato. E dopo giorni e giorni le ricerche erano state sospese. Senza tracce.

La certezza arriverà soltanto con l'esame del Dna. Ma si tratterebbe di una formalità: la descrizione fisica corrisponderebbe a Pilenghi, così come l'abbigliamento. Senza illusioni, la famiglia è in attesa di una risposta “scientifica”. Domenica mattina l'allarme è stato lanciato dopo le 9. Due ragazzi, che stavano passeggiando in zona, si sarebbero trovati di fronte il cadavere dopo aver sbagliato sentiero.

Dove è stato ritrovato il cadavere

In pochi minuti la strada era già stata chiusa, la zona isolata: sul posto i Carabinieri e la Polizia Locale, un'ambulanza a supporto, tecnici e volontari del Soccorso alpino, i Vigili del Fuoco del comando provinciale. Nello specifico, la salma è stata individuata ai piedi del Monte Covolo, sul lato che si affaccia sulla tangenziale Ss45bis. 

Le operazioni si recupero sono state affidate al personale Saf dei Vigili del Fuoco, il nucleo Speleo-alpino-fluviale, con il supporto dell'autoscala. Proprio sul Monte Covolo si erano concentrate le ricerche, nell'ottobre scorso. Il caso di Pilenghi, da tutti conosciuto come Gino, aveva mobilitato tutto il paese. La sua storia era finita anche a “Chi l'ha visto”. E ora dopo mesi di attesa, il fortuito ritrovamento. 

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