Un paese senza banche, chiude l'ultima filiale: "Ci sentiamo traditi e delusi"

Ormai la decisione è presa: da lunedì chiuderà i battenti la filiale della Banca Valsabbina di Vallio Terme. Parole di fuoco dell'ex sindaco Floriano Massardi

Ormai qualche anno fa, in un piccolo paese sul lago di Como, un piccolo partito si candidò alle elezioni proponendo di “debanchizzare” il paese, cioè di chiudere l'unica filiale esistente. La risposta degli elettori fu a dir poco negativa: una banca, dissero i cittadini, in un piccolo Comune è come la bottega degli alimentari o l'edicola, e cioé deve esserci sempre. Il candidato non venne eletto, e l'unica banca non fu chiusa: circostanza che invece sta per succedere nella piccola Vallio Terme, dove da lunedì prossimo chiuderà i battenti la Banca Valsabbina di via Roma, l'unica filiale esistente in paese. 

Le parole dell'ex sindaco

Lo riferisce l'ex sindaco Floriano Massardi, oggi consigliere regionale della Lega, in un comunicato rovente: “Trovo sconcertante la decisione di chiudere la filiale – scrive Massardi – unico sportello bancario presente in paese. Invito i vertici a ripensare a questa decisione assurda e lesiva per la nostra comunità”. L'ipotesi è quella di una riorganizzazione, con un trasferimento dei dipendenti, come già succede per altre banche, in tutta la provincia e non solo.

“In braghe di tela”

“Tralasciando le modalità di esecuzione – continua l'ex sindaco – e quindi un preavviso davvero minimo, di circa 10 giorni, senza una comunicazione scritta ai correntisti ma solo con un banale foglio esposto all'esterno della filiale, quello che lascia esterrefatti è che questa decisione provenga proprio dalla Valsabbina, un istituto di credito che negli ultimi anni non ha fatto altro che decantare la propria vocazione per il territorio e vantarsi della vicinanza con la Valsabbia. E invece, in barba ai proclami, l'unico sportello della nostra piccola comunità chiuderà i battenti, lasciando in braghe di tela tutti gli abitanti di Valio, specialmente gli anziani e coloro che sono privi dell'automobile, che adesso saranno costretti a utilizzare la filiale più vicina, quella di Gavardo. Senza contare poi tutti i problemi burocratici che questa scelta andrà a creare, tra cui il cambio delle coordinate bancarie”.

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Bancomat fino a settembre

Un'amara conclusione: “Da cliente storico di questa banca mi sento tradito e profondamente deluso da un modus operandi che antepone la convenienza e il profitto a tutto il resto. Nei prossimi giorni incontrerò la presidenza dell'istituto di credito: la nostra richiesta è quella di rivedere la decisione, conservando la filiale. Se ciò non sarà possibile, allora chiederemo che venga salvato almeno lo sportello bancomat”. Il servizio bancomat dovrebbe essere garantito almeno fino a settembre. Poi si vedrà.

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