«Per far riesplodere la passione serve un cambio di gestione!»

Gli ultras della Curva Nord Brescia riempiono Piazza Loggia con i cori e con gli striscioni, chiedendo a gran voce un cambiamento vero e un progetto serio: "L'epoca Corioni è finita, vogliamo una nuova società!"

I cori si sentono da lontano, fin da Corso Zanardelli. Ci sono anche i tamburi, e Piazza Loggia è quasi piena: gli ultras della Curva Nord questa volta vanno in centro, e lo hanno fatto di domenica pomeriggio, per gridare al cuore della città quello che da tempo già gridano dagli spalti quando gioca il Brescia. “Vogliamo una nuova società, l’epoca Corioni è finita, è passata. Lo ha detto anche lui che non ha più un soldo, e sappiamo bene che i figli non saranno in grado di proseguire questa avventura”.

La piazza è addobbata di striscioni, mentre dal furgone marchiato Curva Nord al microfono si spiegano le ragioni della protesta, le ragioni della manifestazione. A lato della grande massa di tifosi un piccolo banchetto, con una grande raccolta di firme che verranno poi consegnate addirittura al sindaco Adriano Paroli. In poco più di un pomeriggio hanno raggiunto e superato il migliaio, tutte corredate di documento e quindi più che autenticate, per chiedere ad alta voce un cambiamento serio, e richiamare l’attenzione di quelle istituzioni che sembrano aver abbandonato il tifo di una città.

“Siamo innamorati di due colori, questo lo sapete tutti – continuano i ragazzi del collettivo – Nel bene o nel male noi tifosi ci siamo sempre stati, e ci saremo sempre. Allo stadio siamo sempre in 4mila almeno, la vera Brescia siamo noi”. Qualche frecciatina a una nota televisione locale, poi le dovute critiche alla tessera del tifoso, tanti canti e tanti cori, anche creati per l’occasione. “Noi vogliamo una nuova società, una società trasparente e che abbia dei progetti seri. Ci sono tanti imprenditori a Brescia, adesso serve un po’ di coraggio. Mentre le istituzioni del Brescia Calcio se ne fregano, e lo stadio Rigamonti cade a pezzi”.

Un problema che coinvolge tutta la città e non solo i tifosi e gli ultras. Un problema che va risolto, partendo dai giovani, partendo non da zero ma quasi: “Il 90% dei debiti del Brescia Calcio sono extracalcistici. Servono programmi e progetti nuovi. Oggi abbiamo dimostrato che non siamo gli unici ma che tutta la città è con noi”. Con un augurio scritto anche sugli striscioni: “Per far riesplodere la passione serve un cambio di gestione!”.

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