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Uccise 7 persone, liberato perchè collaborativo. Poi il ripensamento

Aurelio Concardi, brianzolo di 55 anni, detto il "Killer della Martesana", aveva ottenuto un permesso speciale come cuoco in un ristorante. Poi, dato le continue assenze dell'uomo, il Tribunale di Brescia ha revocato il provvedimento

Dodici anni passati in carcere per aver ucciso 7 persone e per aver sparato a due poliziotti, ma il Tribunale di sorveglianza di Brescia a luglio lo aveva liberato in quanto "collaborativo".

Poi il 10 ottobre Aurelio Concardi, brianzolo di 55 anni, è stato riportatato in carcere gli agenti di polizia dato che il tribunale ha deciso per la "la revoca del provvedimento". Il "Killer della Martesana" si è ritrovato nuovamente dietro alle sbarre, dopo tre mesi di permesso speciale passati come cuoco dalle 8 alle 17 dei giorni feriali.

O almeno in teoria, dato che Concardi non è stato propriamente uno svizzero negli orari di lavoro: la serie di ritardi gli ha fatto saltare la semilibertà concessa dal giudice. Ora i familiari delle vittime vogliono giustizia, e gli ispettori del ministero sono già pronti a chiedere spiegazioni.

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