Cronaca

Suicidio a Darfo Boario: due biglietti d'addio per Silvio Grassi

Il gesto disperato di Silvio Grassi, l'agente di Polizia Locale che domenica pomeriggio si è tolto la vita, sparandosi un colpo di pistola in testa. Accanto al cadavere due bigliettini, per la moglie e per i suoi fratelli

Avrebbe preparato tutto nei minimi dettagli il 59enne Silvio Grassi, l’agente della Polizia Locale di Darfo Boario che domenica pomeriggio ha deciso di togliersi la vita con un colpo di pistola: si è sparato alla tempia, con la freddezza di chi ci stava già pensando da tempo, ha salutato i colleghi all’ora di pranzo, come se nulla fosse, proprio gli agenti hanno rinvenuto il cadavere, poco meno di un’ora dopo.

60 anni da compiere il prossimo novembre, una lunga carriera nel corpo della Locale, da più di 20 anni in servizio a Darfo Boario Terme, i colleghi lo hanno sempre definito “una persona professionalmente ineccepibile”. Lavorava in ufficio, sezione controlli anagrafici, spesso lo mandavano sul territorio, era un uomo di fiducia, “educato e gentile, sempre disponibile con tutti”.

“Un uomo dalla sensibilità rara – ha raccontato alla stampa l’ex comandante Sandro Mensi – Ridevamo insieme, ci scambiavamo pareri, battute e bilanci. Si faceva sempre carico dei problemi di tutti, un uomo eccezionale”. A ritrovare il cadavere, tra paura e stupore, una collega d’ufficio: sul divano dello spogliatoio, occhi spalancati e il sangue, denso ma lento verso il pavimento.

Sul posto i Carabinieri, per gli accertamenti, ma anche il sindaco e gli amministratori, i colleghi di lavoro e i tanti che in paese lo conoscevano, anche se abitava a Costa Volpino. Accanto al corpo esanime anche due bigliettini: uno ancora chiuso, ‘riservato’ alla moglie, l’altro già aperto, diretto stavolta ai fratelli.

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