Cronaca

Staminali: procedimento sul caso Sofia, sarà presente anche il Civile

Il nosocomio cittadino ha depositato un memoriale e si è costituito come 'resistente' nel procedimento in corso a Livorno sul caso delle cure con il metodo Stamina

L'ospedale Civile di Brescia ha depositato un memoriale e si sono costituiti come 'resistenti' (chi propone il rigetto del ricorso, ndr) nel procedimento presso il giudice del lavoro di Livorno, davanti al quale il 18 aprile prossimo si discuterà il caso di Sofia, la bimba di tre anni e mezzo al centro della complessa vicenda sulla somministrazione di cellule staminali preparate secondo il metodo Stamina.

Il giudice, al quale i genitori di Sofia hanno fatto ricorso urgente, s'era espresso con un via libera alla cura a Brescia in attesa di discutere la causa nel merito. La difesa degli Spedali, spiega l'avvocato Giuseppe Conte, ha sostenuto di non volersi opporre alla prosecuzione del trattamento ma non ha neppure inteso rinunciare a interloquire nel procedimento e presentare le proprie posizioni. L'udienza è stata perciò rinviata al 18 aprile al fine di consentire al legale della famiglia di Sofia di poter replicare alla memoria difensiva del Civile.


"Insisteremo - spiega l'avvocato - per avere la definitiva conferma del provvedimento già emesso dal tribunale di Livorno che consentiva la prosecuzione della cura. Il fatto che sia intervenuto nel frattempo il decreto legge Balduzzi, che riconosce il diritto dei pazienti che hanno già iniziato queste cure di potere proseguire nelle terapie, non ci appaga e non può appagarci: la norma contenuta nel dl infatti potrebbe essere in sede di conversione modificata, stralciata o potrebbe decadere insieme all'intero provvedimento".

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