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Foto d'archivio

Foto d'archivio

"Ciao Sergio, ci mancherai": barista e volontario, lascia moglie e figlie

Aveva solo 64 anni Sergio Rainelli di Prabione: da tempo lottava con una terribile malattia. Insieme alla moglie gestiva il Bar da Liliana: lascia anche due giovani figlie

Sono attesi in centinaia giovedì mattina a Prabione di Tignale per l'ultimo saluto a Sergio Rainelli, morto a 64 anni dopo aver lottato a lungo con una terribile malattia. Molto conosciuto in paese e non solo, per il suo lavoro e per la sua dedizione al volontariato: per molti anni ha fatto il tecnico antennista, da tempo si era però “convertito” al bancone del bar, il Bar da Liliana di Via Bezzecca, da sempre gestito insieme alla moglie e a lei dedicato.

Era molto attivo anche nel sociale: collaborava con le associazioni del paese, sempre disponibile a dare una mano. Era poi tra gli instancabili del gruppo di Tignale Soccorso, l'associazione che opera da più di un quarto di secolo sul territorio, per interventi di supporto all'emergenza-urgenza.

Lascia un bel ricordo in tutto il paese. Lo piangono la moglie Liliana con le figlie Elena e Sara, la madre Assunta, i fratelli Mariagrazia e Vincenzo, il genero Ermes, i nipoti Matteo e Alice. E' riuscito a tornare a casa poco prima di morire: da qualche tempo era infatti ricoverato all'ospedale di Negrar, in provincia di Verona, per via della sua malattia.

Arrivato a casa, se n'è andato all'improvviso: ma stretto nell'abbraccio di moglie e figlie, e dei suoi familiari. Nato e cresciuto a Prabione, non aveva mai lasciato la sua amata Tignale: “Ciao Sergio, ci mancherai”. Parole che riecheggiano come un mantra in tutto il paese.

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