Aule gelate, senza riscaldamento: centinaia di studenti in sciopero

A centinaia hanno scioperato giovedì mattina al Battisti di Salò: dalla riapertura di lunedì non avrebbe mai funzionato il riscaldamento

Studenti in sciopero (foto d'archivio)

A scuola fa freddo, troppo freddo: tanto freddo che gli studenti hanno deciso di scioperare. Era successo a pochi chilometri di distanza, all'istituto albeghiero di Gardone Riviera, adesso capita anche a Salò, all'istituto tecnico e commerciale Cesare Battisti di Via IV Novembre. I numeri sono da verificare, ma l'intera scuola conta quasi 900 iscritti. E molti di loro giovedì mattina avrebbero scelto di non entrare in aula.

Il motivo è presto detto: appunto, il freddo. Le temperature in aula sarebbero intorno ai 10 gradi, quando va bene: impossibile fare lezione se non con il giubbotto addosso. Una situazione che si sarebbe reiterata dalla riapertura della scuola post vacanze natalizie, e quindi da lunedì. Tre giorni sono tanti, e così è scattata la protesta.

Come ogni istituto statale superiore, anche per il Battisti di Salò la competenza spetta alla Provincia di Brescia: in queste ore sono attese delle verifiche al funzionamento degli impianti di riscaldamento. Ma la struttura qualche anno alle spalle ce l'ha, e dunque non sarebbe la prima volta che capita.

Gli studenti in sciopero entrano nel merito della questione, con la volontà di dare un segnale forte: “Scioperiamo perché il problema del riscaldamento è comune a tutte le scuole della zona”. Non solo. Al Battisti sono tante altre le cose da sistemare, dicono gli studenti: le condizioni dei servizi igienici, gli arredi e gli infissi, perfino il tetto e le coperture.

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Commenti (2)

  • Non passa un inverno, che nella ricca Brescia non ci sia una scuola che resti al freddo. Una domanda , ma i soldi delle nostre tasse , come cazzo li usano ?

  • forse dare i mano ad aziende che davvero fanno la manutenzione degli impianti e che vengano poi controllati se operano correttamente, i costi della gestione degli impianti sono gestiti da personale che di impianti sanno una pera cotta. I bandi per partecipare alla manutenzione hanno dei prezzi ridicoli e un tecnico sa che con quei prezzi la manutenzione si fa solo sulla carta...ora elettronica.

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