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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Folle violenza in casa: le rompe naso e costole, le spacca una sedia sulla schiena

Arrestato a Rivoli Veronese un ragazzo di 29 anni che abita sul lago di Garda: ha rotto naso e costole alla fidanzata, le ha pure spaccato una sedia sulla schiena

Un'altra storia di terribile violenza domestica, a pochi chilometri dal lago di Garda: i carabinieri di Caprino Veronese mercoledì mattina hanno arrestato un 29enne, residente a Garda, accusato di aver pestato a sangue la sua ragazza di 24 anni, che avrebbe anche riportato la frattura del naso e delle costole. Il giovane è stato fermato dai militari mentre cercava di scappare dalla finestra.

I vicini terrorizzati dalle grida

Tutto è successo in un appartamento di Rivoli Veronese, dove i due fidanzati si erano trasferiti da poche settimane. Sono stati i vicini di casa a dare l'allarme, terrorizzati dalle grida di aiuto e di dolore che provenivano dall'abitazione accanto. I militari hanno subito individuato la casa degli orrori, con la porta chiusa a chiave.

Non appena si è accorto dei carabinieri, il ragazzo ha lasciato andare la 24enne e ha cercato di scappare: è stata proprio la giovane ad aprire la porta, in lacrime e piena di lividi e di sangue, permettendo così ai militari di intervenire e finalmente salvarla. La ragazza è stata trasferita in ospedale a Negrar, dove è stata ricoverata: ne avrà per almeno un mese causa frattura di naso e costole.

Una sedia fracassata sulla schiena

Oltre ad averla picchiata, il 29enne le avrebbe tirato addosso anche un mobiletto oltre che fracassato sulla schiena una sedia. Scene di violenza inaudita, a cui avrebbero in parte assistito anche i vicini di casa: la ragazza avrebbe infatti cercato di scappare, ma sarebbe stata raggiunta e trascinata per i capelli dal fidanzato (tra l'altro, completamente nudo nel corridoio).

Il giovane era già noto alle forze dell'ordine, con precedenti specifici: è stato arrestato per il reato di lesioni aggravate. Il giudice ha convalidato l'arresto, disponendo l'ulteriore misura cautelare del divieto di avvicinamento all'abitazione della vittima, in attesa del processo.

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