Cronaca Ospitaletto

Pistole in pugno e pronti a sparare per rapinare bar e tabaccherie

Nuove condanne per la banda dell'ovest bresciano, che nell'autunno del 2013 fece razzia tra il Sebino, la Bassa e la Franciacorta. In due occasioni - a Clusane e a Ospitaletto - vennero sparati colpi di pistola

Nuove condanne per la banda (italiana) dell'ovest bresciano. Quelli che nell'autunno del 2013 avevano terrorizzato il Sebino, la Franciacorta, la Bassa. Rapinatori inesperti, secondo gli inquirenti, ma comunque pronti a tutto pur di portarsi a casa il bottino. Anche a sparare.

La banda coinvolgeva in tutto una decina di persone: tra di loro anche una donna, Anna Maria Lussignoli, poi assolta. Le altre condanne: processo con rito abbreviato e appello. Assolto in primo grado anche Antonio Inselvini, rinviato a giudizio Filippo Costante.

I condannati: 7 anni di carcere per Marco Anni, 4 anni e 8 mesi per Vanni Lumini, 4 anni per Clausio Iannibelli, 3 anni a William Fappani, 1 anno a Nicola Volpi. Tutti componenti, in un modo o nell'altro e con coinvolgimenti diversi, di quella banda che in un paio di occasioni non esitò a sparare.

Successe a Clusane d'Iseo, quando venne rapinato un parrucchiere. Andò poi peggio a Ospitaletto, nel corso di una rapina in un bar: il proprietario cercò di inseguire i ladri, venne colpito di striscio da una pallottola.

Gli altri colpi: erano specializzati nelle tabaccherie. Ma non sempre andavano a segno, così non sempre i bottini erano consistenti. Il loro “regno” del terrore è durato qualche settimana. Poi vennero tutti (o quasi) arrestati dai Carabinieri.

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