Cronaca Manerbio

Ragazzo rapina un negozio, la madre chiede scusa e restituisci i soldi ai titolari

La strana storia della rapina del Jia-Hao di Manerbio: un giovane bresciano armato di coltello si fa consegnare l’incasso, poi si pente e dice tutto a sua madre. La donna torna indietro e riporta i soldi

Il giovane ha rapinato il negozio con un coltello (foto d’archivio)

Rapina a mano armata in un negozio di vestiti di Via San Martino a Manerbio, gestito da cinesi: il rapinatore è un giovane ragazzo bresciano che una volta a casa avrebbe raccontato tutto alla madre, sopraffatto dai sensi di colpa (o dalla paura di essere inquadrato dalle telecamere), riconsegnandole il denaro. E la donna i soldi li ha allora riportati in negozio, scusandosi per l’accaduto.

Lo scrive il Giornale di Brescia: il curioso episodio è capitato alle commesse del Jia-Hao di Manerbio, negozio di vestiti. Qui si sarebbe presentato il giovane, bresciano che abita in paese, armato di un coltello (che ha poi fatto sparire in una siepe, ma è stato recuperato) che si è fatto consegnare parte dell’incasso, di cui non è stata resa nota l’entità.

Una volta a casa, il pentimento: avrebbe confessato tutto a sua madre, che a sua volta – pentita doppiamente, e mortificata – si è presentata mesta mesta nel negozio di Via San Martino, ha raggiunto le commesse e ha chiesto loro scusa per il comportamento del figlio. Riconsegnando loro anche il maltolto, fino all’ultimo centesimo.

Dell’accaduto erano stati comunque allertati anche i carabinieri. Informati anche degli ultimi risvolti, tra cui appunto la “visita” della madre del rapinatore, sono riusciti a risalire al ragazzo. La legge non perdona: adesso rischia grosso, e risulta indagato in stato libertà con l’accusa di rapina.

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