Controlli a tappeto sulle «lucciole»: fermata ragazza incinta

Lungo week end di controlli per gli agenti della Questura di Brescia: al setaccio le zone a ridosso del centro storico, controllate una decina di prostitute. Tutte ragazze giovanissime e provenienti dall'Est Europa: una di loro anche incinta

Spesso non basta certo un cartello, riproposto in più zone della città, che vieta espressamente il contrattare prestazioni sessuali su strada, pena salatissima ammenda. Il fenomeno della prostituzione rimane diffuso a Brescia, si dice sia il lavoro più vecchio del mondo, ma a pagare i risvolti criminali di una ‘rete’ così complessa sono sempre giovani donne, spesso immigrate, costrette sulla strada da una vita che mai avrebbero scelto.

Lungo week end di controlli da parte degli agenti della Questura, in azione in particolare nelle zone del centro. Sono state individuate e segnalate almeno una decina di ‘lucciole’: ragazze giovanissime, tutte provenienti dall’Est Europa, che a due passi dalle vie del centro attendevano con pazienza i potenziali clienti.

Quella sera mai arrivati, sicuramente allontanati dalla presenza degli agenti. Tutte originarie della Romania le ragazze controllate; una di loro, di origini albanesi, è stata trovata addirittura incinta.

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