"Nano e deforme": lucciola rifiuta la prestazione, lui la violenta

L'uomo, un 28enne pakistano, è stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere. La donna era rimasta intimorita dal suo aspetto, rifiutando la prestazione pattuita via telefono

Una prostituta violentata per aver rifiutato la prestazione con un cliente troppo brutto, "nano e deforme". L'uomo, un 28enne pakistano dipendente di un kebabbaro e residente nel Cremonese, è stato condannato a tre anni e sei mesi con l'accusa di violenza sessuale e lesioni; il pm aveva chiesto sei anni.

Stando a quanto ricostruito in tribunale, il giovane si era recato nell'appartamento della prostituta dopo aver pattuito via telefono una prestazione da 50 euro. Al suo arrivo, la donna, una colombiana di 31 anni, è rimasta però intimorita dal suo aspetto: "Sembrava un nano dal volto deforme - ha dichiarato -, aveva uno zigomo più alto dell'altro".

Davanti all'umiliante rifiuto, il 28enne ha perso le staffe ed è passato alle mani, obbligandola con la forza a masturbarlo. La vicenda, comunque, non finisce qui, visto che l'avvocato difensore ha annunciato che verrà presentato ricorso in appello.

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