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Il trasferimento dei profughi si fa attendere: pronto il presidio permanente

La Prefettura ha promesso il trasferimento di 27 dei 47 richiedenti asilo, se non avverrà entro il 26 novembre scatterà la protesta permanente fuori dal residence dove sono ospitati.

La pazienza di una parte dei cittadini di Anfo ha un limite ben preciso: 26 novembre. È questa infatti la data stabilita per dare il via al presidio di protesta permanente contro la presenza dei richiedenti asilo nel loro comune. 

Al termine di un’assemblea tenutasi ieri pomeriggio, sabato 12 novembre, in municipio, il primo cittadino del piccolo comune valsabbino (480 abitanti), Umberto Bondoni, e il suo vice Oscar Zanardi, hanno cercato di chiarire la situazione ai residenti intervenuti. Se da un lato è stata confermata l’intenzione di non chiudere del tutto le porte ai profughi, dall’altro è stata ribadita con fermezza la volontà di far rispettare alla Prefettura l’impegno di trasferire altrove almeno 27 dei 47 immigrati presenti.  

Stando alle promesse dei cittadini, il presidio permanente scatterà il 26 novembre, e verrà posizionato sulla strada d’accesso al residence «Tre Casali», la struttura privata, gestita dalla cooperativa “Accoglienza e integrazione”, composta da 21 appartamente immersi in 64mila metri quadrati di bosco. 

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