Banca di usurai mafiosi: tra le vittime un imprenditore bresciano

Nella rete dei prestiti da usura della rete brianzola vicina alla 'ndrangheta anche Bortolo Pozzi, imprenditore bresciano originario di Lumezzane

Bortolo Pozzi ai tempi della Spal

La notizia ha già fatto, e giustamente, il giro dell’Italia: 40 arresti in tutta la Lombardia e in altre regioni italiane al termine di un’indagine nei confronti di presunti appartenenti alla ‘ndrangheta, e operanti in Brianza.

Un maxi sequestro che ha coinvolto beni mobili e immobili, società e controllate, per un valore di decine di milioni di euro. Tra le accuse non mancano quelle per associazione mafiosa, riciclaggio, usura ed estorsione, corruzione, esercizio abusivo del credito.

Una vera e propria banca illegale, con cui i membri dell’organizzazione prestavano soldi, a tassi elevatissimi, ad imprenditori ed aziende in difficoltà. Nella rete, oltre a qualche celebre nome lungo la penisola, anche l’imprenditore bresciano Bortolo Pozzi.

Originario di Lumezzane e noto ai più per i suoi ruoli dirigenziali in società calcistiche come la Spal, avrebbe ottenuto prestiti per un totale di quasi 130mila euro, costretto poi a restituirli (anche con cambiali) fino ad una somma totale di circa 200mila euro.

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