Cronaca

Malonno: trovato un esemplare di "Sfinge dalla testa di morto"

Erica, ex studentessa dell'Agroambientale di Edolo: "Mia zia ha trovato un grosso bruco vicino al garage. Dopo due mesi sono spuntate le ali"

La locandina del film "Il silenzio degli innocenti"

Tutti si ricordano la "Acherontia Atropos", la falena che il serial killer protagonista del film "Il silenzio degli innocenti" faceva ingoiare alle sue vittime. E' conosciuta anche come "Sfinge dalla testa di morto": sul lato dorsale del torace presenta una macchia biancastra, con due puntini neri, che ricorda la forma di un teschio.

Il lepidottero si riproduce principalmente in Africa, nella parte meridionale del bacino mediterraneo e in Asia occidentale ma, causa i cambiamenti climatici, in inverno negli ultimi anni ha iniziato a migrare fino al Nord d'Europa.

Un esemplare è stato ritrovato nei giorni scorsi nella frazione Moscio di Malonno da Erica Zenoni, un'ex studentessa dell'Agroambientale di Edolo: "Mia zia ha trovato in un prato vicino al garage un bruco di grosse dimensioni - racconta Erica -. Così mi sono documentata e, visto l'eccezionalità dell'esemplare, ho deciso di sistemarlo in un teca sperando che si tramutasse in farfalla".

"Lunedì - continua - le ali hanno incominciato a sbattere. L'ho liberata nello stesso prato in cui, due mesi fa, l'abbiamo trovata. E' stato un momento di gioia vederla volare". Anche una "Sfinge dalla testa di morto", in fondo, può essere portatrice di bellezza.

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