Cronaca

Carceri: in Lombardia mancano metà degli educatori

E' una delle criticità evidenziate in Regione da Aldo Fabozzi, provveditore lombardo alle carceri

Nelle carceri della Lombardia, oltre al reperimento delle risorse per fronteggiare le spese correnti, c'é un problema che riguarda gli educatori: all' appello manca il 50% del personale necessario. Inoltre, mancano operatori sanitari per avviare l'attività del reparto di riabilitazione di disabili a Busto Arsizio (Varese) creato nel 2007 ma ancora "inattivo per mancanza di personale medico che la Asl dovrebbe fornire".

Sono alcune delle criticità che Aldo Fabozzi, provveditore lombardo alle carceri, ha evidenziato in una audizione alla commissione speciale Carceri del Consiglio regionale, come riporta una nota del Pirellone. Fabozzi ha anche affrontato il problema del sovraffollamento degli istituti di pena in Lombardia (in cui attualmente ci sono 9.390 detenuti, di cui 26% tossicodipendenti e 45% stranieri)e ha confermato che da settembre ci saranno complessivamente 700 posti in più.

Il carcere milanese di San Vittore, che ospita 1.687 detenuti contro 1.100 circa di tollerabilità, avrà 500 posti nuovi, mentre gli altri 200 saranno fra Pavia, Voghera e Cremona. Caso limite, ha ricordato il provveditore, quello di Varese, "una struttura inadeguata che è anche oggetto di un decreto nazionale di chiusura rimasto lettera morta: è una struttura totalmente in contrasto con le norme che regolano la vita dei detenuti".


Da parte della commissione consiliare, ha detto il presidente Fabio Angelo Fanetti, "c'é la volontà concreta di affrontare la questione del sovraffollamento delle carceri, con l'ampliamento di alcuni istituti e anche progetti che introducono una visione diversa del carcere non esclusivamente luogo di detenzione e di pena".

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