Legambiente: «Ecco tutte le spiagge inquinate del Lago di Garda»

Sono stati presentati i risultati del monitoraggio scientifico effettuato dalla Goletta dei Laghi di Legambiente sul lago di Garda. A Limone, nei pressi della foce del torrente San Giovanni, rilevati batteri presenti nelle feci

Si conclusa ieri la tappa sul Garda della Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna per il monitoraggio scientifico dei maggiori bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati).

Nel Bresciano, le spiagge più inquinate si trovano a Limone del Garda, dove le analisi hanno rilevato la presenza di escherichia coli, i batteri presenti nelle feci, vicino alla foce del torrente San Giovanni. Dati fuori norma anche nei pressi circolo velico a Moniga e del lungolago C. Battisti a Desenzano.

A "Le Rive", località balneare di Salò, l'acqua è fortemente inquinata nei pressi del torrente che si riversa nel lago. Lo stesso dicasi per altri torrenti sparsi su tutta la costa: quello che sfocia nel porto di Padenghe, il torrente Toscolano a Toscolano Maderno e il Rio D’Avigo a Manerba.

Il dato più preoccupante è che i rilievi sono fatti a cento metri dalla costa. Insomma, dove si fa il bagno l'acqua è molto più inquinata di quanto si può evincere dall'annuale inchiesta di Legambiente.

Quattro invece i punti critici rilevati dai tecnici sulla sponda veneta del Garda, di cui 2 inquinati e 2 fortemente inquinati. Sono risultati inquinati i campioni prelevati alla foce del torrente San Severo a Bardolino, in località Punta Cornicello e il campione prelevato alla foce del Rio Dugale dei Ronchi a Castelnuovo del Garda. Fortemente inquinati i campioni prelevati alla Foce del Rio Sermana a Peschiera del Garda e alla foce del torrente Gusa a Garda.

Fortemente inquinato anche il punto campionato in Trentino a Riva del Garda, in località Villino Campi, presso la foce del torrente alla confluenza dei torrenti Vareno e Albola.

Negli ultimi 3 anni, dal cambio della normativa che ha reso i parametri sulla balneabilità più permissivi, secondo gli ambientalisti, alcuni punti sono risultati sempre fuori dai limiti di legge.

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Da segnalare il torrente Marra, a Lazise, che risulta essere un piccolo corso d'acqua molto breve che presenta una concentrazione di escherichia coli di poco sotto i limiti di legge (990 UFC/100ml).

"I punti inquinati confermano una situazione critica per alcuni punti del nostro lago - commenta Lorenzo Albi, di Legambiente -. Imbarazzante è la condizione del torrente Marra a Lazise che, in pochi metri del suo corso all'interno del nucleo urbano, ha riportato la presenza di carico inquinante anche se per poco entro i limiti di legge. Nelle precedenti edizioni era risultato, invece, fortemente inquinato; un dato che fa riflettere sul collettamento delle abitazioni nel centro cittadino".

"Inoltre, il Garda ogni estate vede la presenza di milioni di turisti - sottolinea - che vanno a gravare pesantemente sul sistema di depurazione dei comuni che dovrebbero adeguarsi al carico antropico proprio per tutelare l'immenso patrimonio che il lago rappresenta".

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