Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Iseo

Non lo riconosce, mangia un fungo velenoso: sta lottando per la vita in ospedale

Sono gravissime le condizioni della donna che qualche giorno fa ha mangiato un'amanita falloide, fungo considerato tra i più pericolosi al mondo

Sta lottando per la vita in ospedale la donna che, senza saperlo, ha cucinato e mangiato una amanita falloide, nota anche come tignosa verdognola, un fungo della famiglia delle Amantiaceae considerato mortale e, come scrive Wikipedia, “il più pericoloso esistente in natura a causa della sua tossicità estremamente elevata e del suo poliformismo, che lo rende somigliante a molte specie”. Nella tradizione popolare è noto anche come “ovolo bastardo” o “angelo della morte”.

La donna, da quanto si apprende su Bresciaoggi, avrebbe raccolto il fungo velenoso nei boschi del lago d'Iseo, in compagnia del marito. A casa l'avrebbe cucinato e poi assaggiato, procurandosi gravi lesioni al fegato: ricoverata d'urgenza in ospedale, non è ancora stata dichiarata fuori pericolo. Dall'inizio del mese sono già 5 i casi di intossicazione da funghi sul Sebino e in Valle Camonica.

Le indicazioni delle autorità sanitarie

A ribadire la massima attenzione quando si va per funghi è l'Ats della Montagna, l'Agenzia di tutela della salute che ha competenza territoriale su Valcamonica e Valtellina. Fino al 30 ottobre prossimo rimarrà attivo l'Ispettorato micologico: un gruppo di esperti a disposizione dei cercatori di funghi per togliere ogni dubbio sul riconoscimento di quanto raccolto.

I micologi sono operativi a Chiavenna, Morbegno, Sondrio, Tirano, Bormio e Dongo in Valtellina, e a Brescia, Darfo Boario Terme e Montecampione in Valcamonica. Fino al 30 novembre è inoltre operativa anche la Pronta reperitibilità micologica, che collaborerà con i presidi ospedalieri del territorio in caso di sospetta o accertata intossicazione da consumo di funghi.

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