Cronaca

Due colpi a vuoto e uno scippo: doppio arresto e doppio processo per direttissima

Durante un tentativo di furto cade, si reca in ospedale e ruba un telefono: lasciato uscire, tenta il furto in concessionaria e viene nuovamente arrestato

Un fine settimana decisamente movimentato. Un 39enne rumeno residente in provincia di Padova si è reso protagonista di ben tre maldestri tentativi di furto, dall'esito purtroppo per lui catastrofico. Al secondo arresto e al secondo processo per direttissima, il giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella nostra provincia, con la speranza di tenerlo lontano. 

I fatti. Giovedì l'immigrato voleva rubare in un'abitazione di Gardone Val Trompia. Il tentativo è fallito però già all'ingresso dell'abitazione: scavalcando la siepe, l'uomo è caduto rovinosamente, tanto da doversi far medicare in ospedale, sempre a Gardone. In attesa dei medici al pronto soccorso, ha strappato dalle mani di un 84enne il cellulare, ed è stato raggiunto dai carabinieri. Essendo una vecchia conoscenza dei militari, è stato arrestato. Venerdì mattina si è celebrato così il primo processo per direttissima. 

Libero, ha pensato bene di cercare un altro obiettivo, e l'ha trovato in una concessionaria di automobili nella Bassa, a Montichiari. Giunto nei pressi della Bonoldi, concessionaria del marchio Peugeot, ha scavalcato la ringhiera e si è messo a scassinare le auto, sotto l'occhio delle videocamere installate nel piazzale. Raggiunto e bloccato dal proprietario, è stato arrestato dai carabinieri. Sabato mattina il nuovo processo per direttissima, con la convalida dell'arresto e il divieto di dimora. Basterà?

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