Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Ferito a 980 m di profondità: anche un bresciano tra i soccorritori

Il medico Corrado Camerini è stato inviato dal Soccorso Alpino nella grotta Riesending-Schachthöhle, in Germania, dov'è in atto un delicato intervento di recupero di uno speleologo gravemente ferito

Johann Westhauser, lo speleologo ferito

C'è anche un medico bresciano tra i tecnici-eroi della Soccorso Alpino italiano, chiamati in Alta Baviera per l'operazione di recupero dello speleologo vittima di un incidente nella grotta Riesending-Schachthöhle, la più profonda della Germania. Si tratta di Corrado Camerini, esperto in interventi in ambienti estremi.

Il ferito, in gravi condizioni, è rimasto bloccato ad una profondità di 980 metri. Le operazioni di salvataggio stanno continuando ormai da diversi giorni. Lunedì mattina, intanto, la barella è risalita a quota 720 m. Ci sono volute 8 ore per fare quasi 200 metri.

Una lunga sosta nella giornata di domenica ha permesso al ferito di riposare e ai sanitari di effettuare i monitoraggi di routine all’interno di una speciale tendina. La barella ha ripreso nella notte la sua lunga marcia verso l’uscita e dopo aver superato una serie di pozzi, strettoie e meandri è giunta alle 6 di mattina al "campo 3".

Le squadre di tecnici tedeschi, italiani austriaci e svizzeri, divise in tre team, sono ora al lavoro per attrezzare il tratto di grotta che porta al "campo 2". Nel frattempo è previsto un ulteriore 'stop' di almeno 6 ore per far riposare il ferito e consentire ai medici di prestargli le cure necessarie.

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