Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

L'annucio del Guardian: a Ghedi bombe atomiche guidate

L'amministrazione Obama ha intrapreso un progetto grazie a cui saranno installate delle alette sulle bombe atomiche europee, per renderle trasportabili e manovrabili dagli F35

Gli impegni di disarmo da parte dei presidenti degli Stati Uniti sembrano un po' le promesse fatte dai marinai, e Barack Obama non fa di certo eccezione.

Secondo quanto riporta il Guardian, è infatti iniziato un nuovo piano per ammodernare le bombe nucleari immagazzinate in Europa, rendendole più affidabili e precise.

A quasi 200 bombe B61 a gravità, stoccate in Belgio, Paesi Bassi, Germania, Turchia e Italia (comprese quelle nella base di Ghedi), saranno installate nuove alette di coda per trasformarle in armi guidate trasportabili da F35 cacciabombardieri.

"Questo sarà un importante aggiornamento della capacità nucleare degli Stati Uniti in Europa", ha dichiarato Hans Kristensen, un esperto di armi nucleari alla Federazione degli scienziati nucleari. "Cadono le promesse di Obama: nel 2010 si era impegnato a non schierare nuovi armamenti".

Secondo i dati di bilancio appena pubblicati, gli Stati Uniti spenderanno circa 10 miliardi di dollari in un programma di estensione della vita per le bombe B61, e un altro 1 miliardo di dollari per l'aggiunta di alette che le renderanno pilotabili. Per Kristensen, il kit di coda darà loro una nuova missione e nuove funzionalità: "Quello che ci troveremo in Europa sarà una bomba nucleare guidata, soprattutto se combinata con gli F35. Per molte persone questo è un motivo di grande preoccupazione, perché significa rendere le armi nucleari più usabili".

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Il nuovo B61 sarà un'arma da 50 chilotoni, come la maggior parte delle bombe nucleari "tattiche" attualmente in Europa. Alcuni paesi europei, guidati dalla Germania, hanno tentato di ottenerne il ritiro, dato che non hanno alcuna finalità militare dopo la fine della guerra fredda, e che rappresentano un rischio per la possibilità di furto da parte dei terroristi.

Per Joseph Cirincione, il presidente del Fondo Ploughshares, un gruppo di pressione e di controllo sugli armamenti, "i miliardi di dollari spesi sul B61 sono criminali. Si tratta di un'arma la cui missione è evaporata alla fine della guerra fredda. E' chiaramente rivolto a comprare voti dei senatori". O, chissà, con la Cina che si sta armando fino ai denti (157,6 miliardi di dollari spesi nel 2012, più 7,3% in un anno) e una crisi economica divenuta sistemica, sempre meglio coprirsi le spalle.

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