Si rompono le acque, travaglio rapidissimo: bimbo nasce in casa

Evento più unico che raro in centro a Ghedi, dove un bimbo è stato fatto nascere in casa dai volontari della Croce Rossa di Via Curvane. Mamma e figlio stanno benissimo

Quella che un tempo era quasi un’abitudine ora è diventata una vera rarità. Gli ospedali, la preparazione al parto, le analisi, l’ecografia. E invece succede ancora che un bimbo nasca in casa. Succede a Ghedi, dopo un parto difficile e un travaglio rapidissimo hanno convinto medici e infermieri a far nascere un bambino in un’abitazione non troppo lontana dal centro.

Non troppo lontana dunque dalla postazione dei volontari del 118, in Via Curvane. Ci hanno pensato loro – le cicogne del XXI secolo – a far nascere (come riportato da BresciaOggi, ore 6.38 del mattino) il bimbo in casa, accorsi dopo un’improvvisa chiamata.

Travaglio già ben avviato, le acque rotte da un pezzo, perfino la testa del bimbo che già ‘spunta’. Impossibile aspettare: si interviene subito, bastano poco più di 10 minuti. E’ un maschietto, è già pronto ad abbracciare la sua mamma.

E il ringraziamento si fa collettivo: ancora su BresciaOggi i nomi dei quattro volontari Doc che animano il 118 della Croce Rossa di Ghedi. E che hanno fatto nascere il bimbo in casa, come una volta. Daniele, Graziano, Mariangela e Mario: era la prima volta che aiutavano una mamma a partorire. E’ andata bene, benissimo.

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