Treni pagati il doppio: affari sospetti sulla linea Brescia-Edolo

Una coppia di convogli Atr220 acquistati da Regione Lombardia e pagati il doppio del valore d'acquisto: Legambiente presenta un esposto. Acquisiti in Polonia dalle Ferrovie Sud Est, poi rivenduti a Ferrovie Nord

Ci sono due 'trenini' che percorrono le linee secondarie della provincia di Brescia e che spesso danno problemi. Sono due Atr220, utilizzati sulle tratte regionali di secondo piano, come la Brescia-Iseo-Edolo, e non sulla trafficata Milano-Venezia. Acquistati dalle Ferrovie Nord per circa otto milioni di euro, quattro milioni ciascuno: esattamente il doppio di quanto li aveva pagati il primo acquirente, le Ferrovie Sud Est.

Secondo il quotidiano Repubblica, che ha raccontato pe primo questa storia, c’è qualcosa che non quadra. Un passo indietro, fino al 2008: le Ferrovie Sud Est, con ‘base’ in Puglia e una tratta di circa 500 chilometri di rotaie, acquistano 27 treni nuovi, gli Atr220 appunto, realizzati e assemblati in Polonia dalla Pesa Bydogoszcz, azienda leader nel settore.

Motore di ultima generazione, 300 posti complessivi, finestrini panoramici, accesso ai disabili, rastrelliere per le biciclette. Costo dal produttore al ‘consumatore’ 1.55 milioni di euro. Ma che lievita enormemente a causa di una consulenza ‘sospetta’, circa 400mila euro per ogni treno che sarebbero stati versati alla Varsa che, secondo quanto riporta Repubblica citando la Procura di Bari, “nella propria vita aziendale ha fatto solo due affari: entrambi sui binari Polonia-Puglia, entrambi milionari”.

E qui entra in gioco Regione Lombardia, e la tratta ferroviaria bresciana: Ferrovie Nord (società controllata al 57% da quote regionali) acquista due Atr appena arrivati in Puglia, ma a prezzo doppio. Senza passare da alcun bando pubblico, per accelerare i tempi. E senza specificare nel bilancio degli anni successivi a chi sarebbero stati intestati tutti quei soldi.

Legambiente Lombardia, con Dario Balotta, ha già presentato un esposto: “I convogli potrebbero essere stati pagati due volte. La prima con le risorse messe a disposizione dal ministero dei Trasporti per le Ferrovie Sud Est. La seconda con le risorse pubbliche della provincia di Brescia e di Regione Lombardia”.

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