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Foto di repertorio

Foto di repertorio

“Lei mi maltratta”, padre manipola la figlia per metterla contro la madre

E' stata affidata a una comunità la ragazzina di 15 anni che da tempo viveva con il padre, ora accusato di “stalking familiare” per averla manipolata

Una ragazzina di 15 anni contesa dai genitori, separati, e una sentenza quasi inedita di “stalking familiare” che l'ha tolta al padre per affidarla a una comunità, dove potrà incontrarli periodicamente, e separatamente. Ma il papà sarà tenuto d'occhio, perché – così dice la sentenza del Tribunale riportata da Bresciaoggi – in passato il padre (e più volte) sarebbe stato portatore di “messaggi destabilizzanti”.

Avrebbe insomma convinto la figlia a “tifare” per lui, a diffidare della madre, a screditarla anche in aula, “arrivando – scrivono ancora i giudici – persino a stravolgere la realtà affermando di essere maltrattata dalla donna”. Una storia lunga più di due anni e mezzo, e che si è conclusa (almeno per ora) con un affido in comunità.

La madre, che abita a Desenzano del Garda, sperava di poterla riportare a casa. Non è andata così: “Avrei preferito potesse tornare a casa, per poterla seguire all'interno dell'ambiente materno anche con l'aiuto dei servizi sociali”, spiega la donna.

La ricostruzione della vicenda, che viene definita di “alienazione parentale”: il padre avrebbe portato via la figlia dalla casa materna, e col tempo l'avrebbe manipolata fino a farla allontanare da lei anche emotivamente. La lunga battaglia giudiziaria, e adesso il primo epilogo. Ma di certo non finisce qui.

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