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Pgt, le osservazioni del CODISA: «Insieme per una città nuova»

San Polo e San Bartolomeo illustrano le tante criticità presenti nel Pgt: dal Parco delle Cave al Parco Agricolo, dal polo logistico alla Cittadella dello Sport. E poi il parcheggio Ori Martin, e una viabilità tutta da cambiare

Nel lunghissimo elenco delle osservazioni al Pgt che verranno presentate oggi non potevano mancare le precise puntualizzazioni a firma del Comitato Difesa Salute e Ambiente, nella sua veste più conosciuta e longeva, il Codisa di San Polo, e nella sua ala più giovane ma non per questo meno combattiva, il Codisa di San Bartolomeo. Nella sede della Casa delle Associazioni di San Polo sono intervenuti, presentando le osservazioni alla stampa, Francesco Pedrini, Mario Bertuzzi e Angelo Bettelli per San Bartolomeo, Angela Paparazzo, Galeazzi Galeazzo, Guido Granello e il presidente Maurizio Frassi per San Polo.

“Il Pgt è uno snodo cruciale per cambiare questa città – spiega proprio il presidente Frassi – e per cominciare a costruire quella città del futuro che sogniamo e che allo stesso tempo vogliamo che venga realizzata. La nostra città ha bisogno di rinnovarsi, deve essere ridisegnata anche con il contributo dei cittadini. Spesso ci hanno solo sentito, ora l’amministrazione dovrà anche ascoltarci”. I temi urgenti sono tanti, e ben distribuiti lungo tutto il territorio. La zona di San Polo e Buffalora è da tempo all’ordine del giorno della cronaca cittadina, mentre ancora si discute e si aspetta una risposta concreta per quello che da tutti è ormai definito come il Parco delle Cave.

Il Pgt è già stato presentato, non senza zone d’ombra. “Manca una visione comune di intervento su queste zone che il Pgt da solo non può risolvere – fanno sapere dal Comitato di San Polo – le due vaste aree Faustini per esempio, quelle della Cittadella dello Sport, sono state lasciate in bianco. Ci pare inoltre che vi sia stata un’ampia concessione di edificabilità ai privati anche in zone agricole che sarebbero invece da vincolare. L’acquisizione delle aree senza un progetto architetturale poi ci sembra proprio fine a sé stessa. Dalle aree della Bonomi Metalli, assolutamente da bonificare, all’area Piccinelli, quella del Cesio 137”. Senza dimenticare il polo logistico e la nuova discarica di amianto, con qualche dubbio sulla discoteca Paradiso, la cava Gaburri e il nuovo polo dell’artigianato.

“Viene confermata una forte propensione all’edificazione, con una chiara penalizzazione di quelle che sono situazioni sociali acquisite da tempo, dallo skate park agli orti dei tanti pensionati”. Dalla Questura al Parco Agricolo appena più a nord il passo è breve, e 15mila mq di terreno agricolo hanno già cambiato la loro destinazione. Oltre alla Metro, la beffa? Ma non se la passano bene neanche a San Bartolomeo, zona in cui il Comitato ha presentato perplessità su più punti, allegando tra l’altro anche la bellezza di oltre 1500 firme. Problema da risolvere quello relativo alla zona della Ori Martin, di cui si prevede un’espansione con annesso parcheggio.

“Ad oggi ci vediamo passare davanti una cosa come 600 camion al giorno – spiegano i rappresentanti di San Bartolomeo – e il Pgt andrà ad aggiungere nuovi problemi di viabilità e di inquinamento. La raccolta delle firme è la dimostrazione di quanto il nostro quartiere tenga alla propria salute, e al proprio futuro. Viviamo una situazione di disagio quotidiano, mentre l’azienda e la giunta sembrano non riconoscere i problemi del quartiere, non presentano alternative, non discutono misure”. Al parcheggio della scheda di trasformazione T1 nuove problematiche, sottolineate nelle osservazioni per il Piano dei Servizi.

A San Bartolomeo sussiste già il problema del passaggio di autoveicoli, problema destinato ad amplificarsi in vista delle nuove edificazioni. “Ci sarà un nuovo carico di auto e automezzi lungo strade e vie che non sono minimamente preparata a sopportarlo. La viabilità deve essere modificata, rafforzando le piste ciclabili e con una nuova serie di sensi unici”.

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