menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto d'archivio

Foto d'archivio

Botte e crudeltà nel negozio d'animali: cani picchiati, cuccioli venduti appena nati

Sigilli a un’attività di toelettatura per cani di Coccaglio: per la Procura gli animali venivano maltrattati. Indagini su vendite in nero e farmaci non autorizzati

Su indicazione della Procura, che coordina le indagini, i carabinieri hanno posto sotto sequestro un’attività di toelettatura per cani con sede a Coccaglio e gestita da un uomo di circa 40 anni originario della Valle Camonica. Il blitz solo pochi giorni fa a seguito delle numerose segnalazioni raccolte, e da una serie di accertamenti e appostamenti che hanno permesso di verificare le irregolarità.

Il proprietario del negozio è accusato di truffa e maltrattamento di animali: pare infatti fosse solito legare con una catena e addirittura picchiare i cani che gli venivano affidati per la toelettatura. Non solo: l’uomo sembrerebbe essere coinvolto anche in un “giro” di compravendita di cani, che lui si sarebbe procurato quando avevano meno di 2 mesi (ed è vietato) e che poi avrebbe venduto come cani di razza, anche se così non era. A questo si aggiungono le accuse di aver accettato pagamenti in nero e di aver venduto animali malati, che sarebbero morti in pochi mesi.

Nel taccuino della Procura, infine, anche la sua presunta attività veterinaria, senza averne alcun titolo. Nessun intervento chirurgico, ma vendita di prodotti e medicinali senza autorizzazione. Su questo filone le indagini proseguono in cerca di medici o farmacisti che l’avrebbero rifornito dei prodotti non autorizzati.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Coronavirus: il Comune bresciano che ha contagi da zona rossa

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BresciaToday è in caricamento