Dal Perù al Garda la 'coca' della movida: 7 arresti, sequestri per 2 milioni

Sette persone in manette a conclusione dell'operazione 'Lima Charly' di Procura e Guardia di Finanza: smantellata organizzazione internazionale che trafficava cocaina dalla Colombia all'Italia

In poco meno di due anni sono stati sequestrati più di 11 chili di cocaina purissima: valore di mercato, al dettaglio, quasi 2 milioni di euro. Questo l'esito della complessa operazione – orchestrata dalla Guardia di Finanza di Bologna e dalla Procura di Brescia – che ha portato all'arresto di 7 persone, tra di loro anche tre bresciani.

L'operazione 'Lima Charly' è stata inaugurata nel 2013, quando in provincia di Ravenna è stato arrestato uno degli spacciatori legati all'organizzazione internazionale: a casa aspettava l'arrivo di un pacco postale pieno di cocaina, in tutto quasi un chilo e mezzo. Due anni più tardi l'intera organizzazione sembra smantellata.

La 'coca' veniva prodotta ovviamente in Colombia, poi stoccata in Perù in attesa degli ordini, dei trasferimenti programmati in Italia. In Europa ci arrivava in aereo, poi trasferita pacco dopo pacco in Svizzera e Francia, prima dell'arrivo in terra italica. La droga era destinata ai mercati del turismo e della movida, nelle metropoli lombarde e sul lago di Garda, sulla riviera romagnola.

In tutto sono 7 le persone in carcere, in attesa dei primi interrogatori. Le accuse: dallo spaccio al traffico internazionale di stupefacenti. Dei tre bresciani non sono state rese note le generalità: anche loro tutti in carcere, abitavano a Brescia, a Desenzano e a Lonato.

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