Carpenedolo invasa dai piccioni: “Siamo nel guano fino al collo”

Emergenza a Carpenedolo: il centro storico del piccolo Comune bresciano letteralmente invaso da ‘orde’ di piccioni. Sporcizia e ‘regalini’ vari, preoccupazioni anche dal punto di vista sanitario

Una vera e propria invasione. Niente orde barbariche, né tantomeno zombie assetati di sangue: a Carpenedolo il problema questa volta sono i piccioni, moltiplicatisi negli anni e ora veri ‘padroni’ del centro storico.

Il rumore e il fastidio, ma prima di tutto i ‘regalini’ che gli assai poco simpatici volatici lanciano in volo, sulle automobili, sulle strade, sulle abitazioni. Anche l’antica torre appena restaurata paga dazio: imbrattata da capo a piedi, mentre i piccioni se la ridono, dall’alto dei cornicioni.

Residenti esasperati prima, e infuriati poi. Viene quasi naturale immaginare l’assonanza con il capolavoro di Alfred Hitchcock, ‘Gli uccelli’ appunto. Ma è ben più complicata la convivenza con i branchi volanti di quelli che in molti definiscono “i topi del cielo”.

Dal Comune si lavora ad eventuali misure d’emergenza, soprattutto per abbattere i rischi di tipo sanitario. E non sia mai che qualcuno cerchi di farsi giustizia da sé: magari armato di doppietta.

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