Cronaca Carpenedolo

L'epidemia non accenna a placarsi: barbiere di Carpenedolo grave in ospedale

Da qualche settimane alle prese con la malattia, sarebbe positivo alla legionella: si tratta di un barbiere di 62 anni di Carpenedolo, le sue condizioni sono peggiorate

La lunga coda dell'epidemia di polmonite batterica non accenna a fermarsi: negli ultimi giorni si sono registrati altri casi, il più recente relativo a una donna di 61 anni di Calcinato. Si è presentata in pronto soccorso in ospedale, dove le è stata diagnosticata la malattia, ma le sue condizioni sono tutto sommato buone: sta infatti proseguendo il decorso tra le mura di casa.

Tra gli altri pazienti ancora ricoverati in ospedale merita menzione un uomo di 62 anni residente a Carpenedolo, tra l'altro molto conosciuto in paese perché è da una vita intera che fa il barbiere. Era stato ricoverato per polmonite qualche settimana fa, a quanto pare i successivi accertamenti ne hanno riscontrato una positività alla legionella.

In questi giorni purtroppo le sue condizioni cliniche si sono complicate: è ricoverato al Civile di Brescia ed è già stato sottoposto a un intervento chirurgico. Attualmente tra gli oltre 900 casi accertati di polmonite, tra il Bresciano e il Mantovano, solo la 69enne Guglielmina Castelletti (di Mezzane di Calvisano) è deceduta a causa della legionella.

Ma il conto della tragedia riporta anche altri nove morti, e tutti i decessi sono stati scandagliati dalla magistratura nell'ambito di un'inchiesta (aperta da settimane) per epidemia colposa. Solo nel caso di una donna di 51 anni di Provaglio d'Iseo, morta domenica in ospedale, è stato aperto un fascicolo a parte; anche lei sarebbe morta per legionella.

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