Membro della Giunta evade le tasse: pignorata l'indennità di carica

L'Agenzia delle Entrate ha chiesto al Comune di non versare il compenso mensile per un amministratore reo di avere evaso le tasse

Immagine di repertorio

Indennità di carica pignorata per intero. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione nei giorni scorsi ha scritto al Comune di Carpenedolo per chiedere che l'Ente non versi a uno degli amministratori il compenso mensile per il suo impegno istituzionale. Il motivo? Il mancato pagamento da parte dell'amministratore di tasse e imposte dovute allo Stato. 

La notizia giunge a un mese esatto dal rinnovo dell'Amministrazione guidata dal primo cittadino Stefano Tramonti. A meno di una rielezione, il provvedimento avrà ben poco efficacia dunque. In merito al nome dell'amministratore, ovviamente, c'è il massimo riserbo, per motivi di privacy. 

Attualmente i compensi lordi mensili versati alla Giunta sono: per il sindaco, Stefano Tramonti (lavoratore autonomo) € 2.788,87, per il vice sindaco, Zigliani Tiziano (lavoratore autonomo) € 1.533,88, per gli assessori invece € 1.254,99 per Zonta Maurizio (lavoratore autonomo) e € 627,99 per gli altri tre (lavoratori dipendenti), Giulietti Simone, Carleschi Elena e Botturi Gabrio.

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