Cronaca

Padre e figlio invalidi, un altro sfratto rinviato a Capriolo

Moncef Mbarki, origini tunisine ma da 14 anni cittadino italiano, da tempo non riesce più a pagare l'affitto. Sfratto rinviato per la tredicesima volta, ma il Comune si rifiuta di mettere a disposizione un alloggio alternativo

Ormai sono anni che non paga l'affitto, la famiglia di Moncef Mbarki, tunisino immigrato in Italia nel 1978 e da 14 anni cittadino italiano. Nel giorni scorsi, lo sfratto dalla sua abitazione a Capriolo è stato rinviato per la tredicesima volta, a seguito dell'intervento dell'associazione Diritti per Tutti.

Moncef, disoccupato dal 2006, è invalido al 75%. Completamente invalido, invece, il secondo dei suoi tre figli. La famiglia è in attesa di un alloggio alternativo, messo a disposizione dall'Amministrazione vista l'impossibilità a mantenersi in modo autonomo. In paese ci sono 7 appartamenti comunali invenduti, uno dei quali sarebbe adatto a ospitarla, almeno momentaneamente.

Questa ipotesi, però, è altamente indigesta al sindaco Luigi Vezzoli. Sostiene infatti di essersi impegnato per trovare un lavoro alla moglie, ma, a suo dire, la famiglia Mbarki sembra solamente in cerca di una casa gratis: "Se dicessimo di sì - afferma -, sarebbe un'ingiustizia per tutte quelle altre persone che si trovano in difficoltà".

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