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Lo strano caso del parcometro "fantasma": in 4 anni spariti 112.000 euro

L’unico indagato nella vicenda è il comandante della Polizia Locale Nicola Ogliari, che però nega ogni responsabilità: dove sono finiti i soldi del parcometro di Campione del Garda?

Lo strano caso del parcometro di Campione del Garda: è qui che per quattro anni senza sosta, dal 2010 al 2014, è come se fossero spariti ben 80 euro al giorno dalle casse del parcheggio a pagamento della piccola ma suggestiva frazione, in territorio di Tremosine. L’ammanco è di quelli consistenti: sono ben 112mila euro che non si sa che fine abbiano fatto

L’unico indagato, ad oggi, è il comandante della Polizia Locale di Tremosine, Nicola Ogliari, per cui la Procura ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio: è accusato di peculato. Dal canto suo, il comandante – tramite i suoi legali – si difende dicendo che non era il solo ad avere accesso alle casse del parcometro, e che almeno altre quattro o cinque persone avrebbero dunque potuto approfittare del “bottino”.

Con la Fase 2 riparte anche il processo

Per l’accusa la questione finisce sul tema della responsabilità: era Ogliari il responsabile della gestione della casa, e quindi tocca a lui rispondere dell’ammanco. Anche se, va detto, non è mai stato rimosso dal suo incarico. Ad oggi l’unica certezza è che quei soldi sono spariti, chissà dove: quasi tutti in monetine o in banconote da piccolo taglio.

Con la Fase 2 in questi giorni è stato riavviato anche il processo: sono attesi ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. Si dovrà aspettare dunque, per mettere la parola “fine” alla vicenda.  A interrompere gli ammanchi ci aveva pensato la natura: nel novembre del 2014 una grande frana aveva travolto anche il parcheggio e il parcometro. Per fortuna senza vittime. 
 

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