Cronaca

Casa presa all'asta, ma i vecchi proprietari non se ne vanno: aggrediti e minacciati

Nei guai una coppia di Caino: il marito è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione, la moglie a tre mesi

Aggrediti, ricattati, minacciati dai vecchi proprietari dell’abitazione che avevano acquistato all’asta. È quanto accaduto a una giovane coppia che, per risparmiare parecchi soldi, aveva deciso di comprare casa scegliendo tra quelle pignorate dal tribunale.

Non è stato affatto un buon affare: la coppia che viveva nell’abitazione pignorata non aveva infatti alcuna intenzione di andarsene, e avrebbe cominciato a ricattare i nuovi proprietari. Per lasciare la casa, senza danneggiarla, marito e moglie - entrambi di Caino - avrebbero chiesto decine di migliaia di euro. Una richiesta esagerata che i legittimi proprietari dell'immobile hanno ignorato. Con il passare del tempo le pretese della coppia sarebbero diminuite -  per andarsene senza creare problemi avrebbero chiesto ‘solo’ 3 mila euro - ma la tensione sarebbe salita: dalle minacce si sarebbe passati alle vie di fatto.

Alla fine i due nuovi proprietari avrebbero ceduto, sborsando 1000 euro per poter finalmente entrare nell’abitazione regolarmente acquistata. Poi la brutta sorpresa: la casa era stata danneggiata dai vecchi inquilini, nel frattempo spariti, ed è quindi scattata la denuncia. La vicenda, cominciata nel 2014, si è chiusa qualche giorno fa in un’aula del tribunale di Brescia con la condanna della coppia di Caino. Pena di 3 anni e quattro mesi per il marito, accusato di estorsione e lesioni, solo tre mesi per la moglie che ha risposto  del reato di lesioni. 

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