Tenta il furto su un’auto: pestato dal proprietario e dai suoi amici

Sette mesi di reclusione e la misura cautelare del divieto di dimora nella città di Brescia: oltre a tutto ciò una buona dose di percosse che ha reso necessario il trasporto al pronto soccorso.

Còlto con le mani nel sacco, è stato punito prima dal proprietario dell’auto, e poi dalla Giustizia. È andata decisamente male a un immigrato messicano di 38 anni che voleva ripulire un’auto parcheggiata in città.

L’uomo nei giorni scorsi è stato sorpreso dal proprietario dell’auto nella quale si era introdotto, parcheggiata in via Calatafimi. Dopo averlo letteralmente tirato fuori dal mezzo, il proprietario e i suoi due amici hanno dato una pesante lezione all’immigrato, fino al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine. 

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Anziché essere trasportato in caserma però il messicano - in preda a forti dolori al volto causati dai pugni - è stato prelevato dall’ambulanza chiamata sul posto dalla pattuglia del commissariato Carmine. Solo una volta dimesso dall’ospedale, ieri mattina, il topo d’auto è finito davanti al giudice per il processo in direttissima: inevitabile la condanna a sette mesi di reclusione (con pena sospesa) e il divieto di dimora nella nostra città.

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