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«Salva Italia»: i presidenti di circoscrizione dicono addio alle indennità

I tagli decisi nel decreto «Salva Italia» del governo Monti si abbattono anche sulla nostra città: i cinque presidenti di circoscrizione, Bonardi, Margaroli, Lini, Rossi e Garzetti, finiranno il mandato senza ricevere l'indennità

Come predisposto dal decreto «Salva Italia», il comune di Brescia ha dovuto tagliare l'indennità ai presidenti delle circoscrizioni cittadine.

Dal 6 giugno scorso, una determinazione dirigenziale della giunta Paroli ha abolito l’indennità di circa 2.200 euro lordi che spettava a Flavio Bonardi, presidente della Centro, Mattia Margaroli (Ovest), Giacomo Lini (Sud), Marco Rossi (Nord),  e Enio Garzetti (Est).

SONGAGGIO: giusto abolire gli indennizzi?

Il testo governativo prevede che, d'ora in avanti, gli organi elettivi degli enti territoriali non previsti dalla Costituzione debbano lavorare gratuitamente, fatta eccezione per i Comuni superiori ai 250.000 abitanti.

Gli attuali presidenti di circoscrizione dovranno finire il loro mandato senza ricevere ulteriori compensi. E' possibile che in molte città si scelga per un ricorso al Tar o, come extrema ratio, per un «ricorso straordinario al Capo dello Stato».

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